Gioco

Quasi dimenticavo…

dopo l’esperienza di Radio Alto Ferrarese ci ritrovammo con molto tempo libero e fondammo una specie di ludoteca casalinga con tavolo da ping-pong, freccette, e boardgames.

di questa attività ho riferito nel blog http://archeo-ludica.blogspot.com/

Tommaso Poluzzi

Ai fratelli Poluzzi è stato anche dedicato un libro per la loro attività di “vetturali” a Bondeno.

Erano quelli di cui si serviva mio padre (che non aveva l’automobile) anche in occasione della gita di ferragosto.

L’ultimo fratello sulla destra, contrariamente alla tradizione di famiglia, faceva il dentista; ancora adesso la targhetta nello studio del Dott.Molinari riporta il suo nome.

Ospitale

Dopo il primo anno (1962) , in cui utilizzavo il servizio di autonoleggio gestito da Bulgarelli, prendevo tutte le mattine il treno alla stazione di Ospitale; c’era un bar ( che non si vede nella foto e il deposito di biciclette sotto)

Centro Culturale 2000

Costruito nel ventennio,  all’inizio del viale della stazione, nel dopoguerra fu sede di un bar (nell’ala destra), sede del  PCI e del PSI (nel seminterrato) e biblioteca comunale (ala sinistra) e auditorium comunale (sala 2000).

Io lo frequentai negli anni ’70 assieme a Romano Gallerani, Gino Agnelli, Tiziana Baraldi sotto la direzione di Maurizio Aleotti (assessore alla Cultura del Comune di Bondeno).

Oltre alla stagione teatrale, organizzammo conferenze, audizioni musicali, cineforum.

I primordi

Io non ho fatto l’asilo e ho imparato a leggere da autodidatta su Topolino che mi compravano i miei genitori (e che conservo gelosamente); ricordo anche che più tardi scoprì la serie che esordì come Albi della Rosa nel 1954 in formato tascabile di 32 pagine quasi esclusivamente dedicata ai personaggi Disney riproponendo storie di origine americana e italiana già apparse su Topolino, Albi d’Oro e Almanacco Topolino con poche eccezioni, ma anche quella Albi del Falco albi del falco

Tutto questo per introdurre le mie prime esperienze con l’idea di “collana” in editoria.

Quando abbiamo organizzato il Cyberfest come associazione culturale Araba Fenice a Stefano Masini venne in mente di fondare la testata telematica bondeno.com;  col tempo anche questa si è diversificata in diversi blog che trovate citati nella colonna di destra di bondeno.online.

A questi si aggiungono apoforeti e terzapagina, che forse conoscete o forse no, come dice Guccini: “Ed io ti canterò questa canzone, uguale a tante che già ti cantai. Ignorala come hai ignorato le altre e poi saran le ultime, oramai

 

Laurea lettere

Era il 6 luglio 1970 ; avevo finito il Liceo Classico nel 1966 e mi stavo laureando nella prima sessione possibile (assieme ad altre compagne di corso , inutile dire che a Lettere le donne erano l’80%).

Quello a cui stringo la mano era il professore di Topografia dell’Italia antica con cui avevo fatto la tesi sugli “Ospedali medievali in Emilia” e, in primo piano a sinistra ricordo con piacere il prof. di Storia Medievale Girolamo Arnaldi.

Il ritorno da Bologna lo feci portando a casa il Prof. Alfieri che era il direttore del Museo di Spina e abitava a Ferrara.

Nota: su Nereo Alfieri vedi https://bondeno.wordpress.com/2019/09/30/nereo-alfieri/

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Federico Caffè

Fu uno dei principali diffusori della dottrina keynesiana in Italia, occupandosi tanto di politiche macroeconomiche che di economia del benessere. Al centro delle sue riflessioni economiche ci fu sempre la necessità di assicurare elevati livelli di occupazione e di protezione sociale, soprattutto per i ceti più deboli.[2] La sua improvvisa scomparsa è un mistero rimasto irrisolto.

Qui però volevo richiamare la vostra attenzione sulla fotografia: il libro dietro alla sua testa era il trattato di economia politica che avevo all’università di Bologna (seconda laurea 1978); nella didascalia i nomi degli economisti dell’epoca.

Il blog è del Fronte Sovranista Italiano al quale sono iscritto tuttora.

Inutile dire che il “rischio” si è pienamente manifestato anche con la odierna sentenza della loro corte costituzionale…

Elezioni amministrative a Bondeno

Fino al 2014 si sono svolte alla regolare scadenza con la vittoria del candidato della Lega (Alan Fabbri); la sua elezione a consigliere regionale ha richiesto nuove elezioni nel 2015:

comunali 2015

La stessa cosa è avvenuta col suo successore Fabio Bergamini; attualmente le nuove elezioni non sono ancora state indette e il sindaco facente funzione è Simone Saletti (capolista a suo tempo della lista Alleanza per Bondeno).

Nel frattempo Alan Fabbri  è stato eletto Sindaco di Ferrara.

 

Orwell 2020

Non ci vuole una laurea in scienze politiche (che io ho n.d.r.) per notare che si tratta di un governo fatto di patetici Quisling, le cui uniche preoccupazioni sono di mantenere le loro (redditizie) poltrone il ​​più a lungo possibile, seguendo gli ordini loro imposti su base giornaliera da Bruxelles o Berlino. Quando altri paesi hanno offerto il loro aiuto, come la Russia, nonostante le dichiarazioni di calorosa gratitudine da parte della maggior parte delle autorità locali più colpite dal virus, le notizie sulle squadre russe che operano nel nord Italia sono praticamente scomparse. Ciò è accaduto dopo che La Stampa, notoriamente uno dei principali media giornalistici pro UE di Torino, ha espresso aperti dubbi sulle “reali motivazioni” della generosità della  Russia con l’Italia.

 

Tutti concordano sul fatto che le restrizioni imposte agli italiani e alle loro libertà civili non sono solo draconiane: sono insensate, anche dal punto di vista medico di base, implementate ufficialmente per curvare la diffusione del virus, ma in realtà per distruggere il morale e la volontà delle persone. Perchè? Perché il peggio deve ancora venire. La volontà e la risolutezza degli italiani devono essere spezzate, al fine di inaugurare tagli e “riforme” in stile greco che metteranno l’Italia in ginocchio, quindi costretta ad accettare qualsiasi misura imposta dall’UE.

 

L’acronimo onnipresente in questi giorni in Italia non è Covid. È MES, che sta per Meccanismo europeo di stabilità. Sorvolando su tutti i tecnicismi non essenziali, andiamo dritti a cosa significherà per l’Italia, in termini semplici. Questo governo Quisling, avendo ostinatamente rifiutato di adottare le misure economiche che tutti gli altri paesi europei hanno implementato, sta semplicemente esponendo l’economia a un grave rischio di default. Quando diventerà inevitabile, allora il MES interverrà e costringerà l’Italia, al fine di “essere salvata” dal completo collasso, ad accettare una raccapricciante varietà di misure di “ripresa”, proprio come è accaduto in Grecia negli anni precedenti.

 

Deja-vu, ancora una volta. Proprio come nel 2011 le improvvise – forzate – dimissioni di Berlusconi alla carica di Primo Ministro italiano hanno visto l’allora Presidente dell’Italia Giorgio Napolitano nominare un nuovo governo non eletto per l’attuazione di “riforme economiche” guidato dal tecnico europeo Mario Monti, il calvario si sta ripetendo nel 2020, per gentile concessione questa volta di un Invisible Enemy (alias Covid-19) e dell’inevitabile arresto improvviso dell’economia italiana, così una “task force” di esperti che sovrintende alle politiche economiche del governo è stata nominata dal Presidente italiano Mattarella.

estratto da http://vocidallestero.it/2020/04/26/zh-benvenuti-nellitalia-orwelliana-2020/

 

 

Esame di maturità

I riferimenti fondamentali sono: https://archive.org/details/RAF_esame1980

(podcast di Radio Alto Ferrarese) e

https://it.scribd.com/document/351972659/maturita (articolo su Scribd, in francese e italiano) che potete scaricare e stampare.

Al tempo del Coronavirus è ancora incerto come e se ci sarà, ma persino la “ministra” Azzolina conferma la centralità dell’Italiano come materia qualificante dell’esame di Stato (tuttora previsto dalla Costituzione).

Venendo a noi, nell’anno scolastico 1985/86 io ero commissario ad Albenga (SV) e i miei alunni del Liceo Scientifico Roiti di Bondeno avevano come commissario interno l’insegnante di Disegno e Storia dell’Arte, Sandra Testoni; data la consuetudine di iniziare l’esame con un argomento scelto dal candidato, quell’anno io avevo sviluppato due classici della letteratura per l’infanzia: Cuore di De Amicis e Pinocchio di Carlo Lorenzini detto Collodi.

Visto che furono tutti promossi, immagino sia andato tutto bene; se non li avete mai letti, fatelo: la dicono lunga sul carattere degli italiani…

 

Metano e tennis

gianna giatti e laura pinca

Secondo gli annali del Tennis club, uno dei luoghi deputati per questa attività fu l’area Grandi dismessa dopo la cessazione dell’attività estrattiva del metano (dopo il ponte “Rana”, a sinistra).

 

 

 

 

 

Chinino di Stato

Ancora quando mio padre aveva la tabaccheria era obbligatorio tenere una scorta di chinino per la malaria e adesso si scopre che probabilmente andrebbe bene anche per il Covid-19:

Mentre gli italiani muoiono in massa, possiamo porci qualche domanda?

Come mai abbiamo il più alto tasso di mortalità per milione di abitante, “da coronavirus” al mondo?

Dallo schema sotto scopriamo anche con sgomento che i primi casi dopo la Cina non si sono registrati in Italia ma negli USA (20/1), Francia (23/1) e Germania (26/1). Quindi tutta la campagna che ci ha designato come untori, partita da Francia e USA, cui prodest? E soprattutto perché?

 

Si moltiplicano sul net le testimonianze come questa, l’unico protocollo adottato da Francia e USA, e che probabilmente provoca così pochi decessi in Germania (visto che l’azienda che produce il farmaco è la tedesca Bayer?):

Globalizzazione

Come ho cercato di rendere evidente su Bondeno.today (https://bondeno.wordpress.com/2020/03/20/ghost-town), il “progresso” ha sradicato i cittadini dal loro luogo di nascita facendogli mancare le fonti di sostentamento, delocalizzando la produzione.

Ad integrazione di quel post vorrei ricordare che i residenti di San Giovanni alta che non gestivano in loco le attività commerciali summenzionate erano solo tre: una maestra elementare ( che insegnava a Bondeno) una commessa di un negozio di abbigliamento (sempre a Bondeno) e un operaio della Montecatini di Ferrara.

San Giovanni
civico 23

I giorni cantati

giornicantati
In foto l’antenna della emittente

Era la trasmissione che andava in onda dalle 17 alle 18, dedicata ai cantautori e alla musica italiana; il titolo era preso da un disco di Paolo Pietrangeli ( che venne una sera a Bondeno nel locale sottostante alla radio, per una esibizione amichevole) e il conduttore originario era Francesco Mattioli.

Poi lui partì per il servizio militare e si avvicendarono diversi conduttori, tra cui il sottoscritto che registrò una trasmissione dedicata a Gaber:

https://archive.org/details/gc_gaber

 

Mauro Mestieri

mauro_mestieri

Non mi aspettavo di doverne parlare nelle “memorie” 😦

In questa foto di classe del 1975 è il settimo in alto con gli occhiali scuri; poi sono stato il fotografo alla sua sessione di laurea; poi abbiamo condiviso l’esperienza di Radio Alto Ferrarese con Carlo Torri (ultimo a destra) ; poi tante giornate di gioco con Enrico Pisa (penultimo a destra)

Verso il cretino 2.0

Quando (13 anni fa) ho iniziato l’avventura di bondeno.com, l’ho fatto proprio con questa favola di Fedro, che riporto da Wikipedia:

Il lupo, cercando una causa di litigio, accusò l’agnello di sporcare l’acqua che lui stava bevendo, anche se la cosa era impossibile visto che egli si trovava più in alto dell’agnello. Fallito questo stratagemma, il lupo quindi accusò l’agnello di aver detto male di lui, ma appreso che l’agnello al tempo dei fatti non era ancora nato, il lupo concluse che dovesse essere stato il montone, suo padre, e lanciatosi sull’agnello lo uccise e lo mangiò.

Chiaramente, quest’espressione vuole indicare la situazione di colui che, forte dei propri mezzi ma privo di una giustificazione per le sue mire, accampa una qualunque scusa per agire.

Dalla stessa favola e con identico significato viene la frase Pater hercle tuus (E allora, per Ercole!, sarà stato tuo padre!) con la quale il lupo si lancia all’assalto.

Il lupo e l’agnello

(LA)«Ad rivum eundem lupus et agnus venerant, siti compulsi.
Superior stabat lupus, longeque inferior agnus.
Tunc fauce improba latro incitatus iurgii causam intulit:
“Cur – inquit – turbulentam fecisti mihi aquam bibenti?”
Laniger contra timens:
“Qui possum – quaeso – facere quod quereris, lupe? A te decurrit ad meos haustus liquor.”
Repulsus ille veritatis viribus:
“Ante hos sex menses male – ait – dixisti mihi”.
Respondit agnus:
“Equidem natus non eram!”
“Pater, hercle, tuus – ille inquit – male dixit mihi!”
Atque ita correptum lacerat iniusta nece.
Haec propter illos scripta est homines fabula qui fictis causis innocentes opprimunt.»
(IT)«Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, erano venuti allo stesso ruscello.
Il lupo stava più in alto e, un po’ più lontano, in basso, l’agnello.
Allora il malvagio, incitato dalla gola insaziabile, cercò una causa di litigio.
“Perché – disse – mi hai fatto diventare torbida l’acqua che sto bevendo?
E l’agnello, tremando:
“Come posso – chiedo – fare quello di cui ti sei lamentato, o lupo? L’acqua scorre da te alle mie sorsate!”
Quello, respinto dalla forza della verità:
“Sei mesi fa – aggiunse – hai parlato male di me!”
Rispose l’agnello:
“Ma veramente… non ero ancora nato!”
“Per Ercole! Tuo padre – disse il lupo – ha parlato male di me!”
E così, afferratolo, lo uccide dandogli una morte ingiusta.
Questa favola è scritta per quegli uomini che opprimono gli innocenti con falsi pretesti.»

In questa sede (rimando il resto ai commenti) mi limito a sottolineare che la lessi e tradussi a scuola la prima volta a 12 anni in prima media.

Se non è ancora chiaro consiglio la lettura dell’articolo https://apoforeti.wordpress.com/2016/03/28/la-prevalenza-del-cretino/