Artisti

Essendo il fratello di mia nonna paterna, ricordo che una sera andammo a casa sua e disegnò il nostro profilo (ricavandolo dall’ombra) che poi traspose su un foglio di carta da zucchero evidenziandolo col talco [da qualche parte mia madre conservò gli originali].

KODAK Digital Still Camera

Almanacco

L’11 giugno 1940 gli inglesi bombardanoil porto di Genova; da lì partivano i sacchi di caffé verde che poi mio nonno tostava in negozio (facendo attenzione che il vento soffiasse in direzione della piazza).

Ricordo di aver visto da piccolo i macchinari originali, prima che venissero sostituiti da quelli elettrici.

Cybercena

Era il novembre del 2000 e decidemmo di festeggiare l’associazione Araba Fenice con la presentazione del libro “Il giorno della sfida” di Paolo Aresi (ed. Nord) (lo trovate ancora usato a € 14 su Multibook)

accludo di seguito le foto dell’evento

I piatti erano ispirati a “Memorie di un cuoco di astronave”, da qui le colorazioni particolari; il locale era Scciancalegn e Edoardo Roncati venne per il servizio sulla stampa locale.

L’anno “fatale”

Per introdurre il post bisogna fare una premessa. come forse ricordate dopo la mitica 850 ero passato a diverse versioni della A112 e poi alla Mini 3 con motore Dayatsu

ruoteclassiche

quella con cui andai a Lugano era bianca; là avevo un appuntamento con il preside di un istituto istruzione superiore per un colloquio di lavoro.

Ci dovemmo fermare per consentire a un automezzo della nettezza urbana di caricare rifiuti, sfortunatamente eravamo in una chicane con due semicurve consecutive: io ressi al primo urto, ma non alla sequenza dei successivi che mi mandò a sbattere sul fuoristrada che mi precedeva.

Il verbale per gli accertamenti richiese tutta la mattina, così mancai all’appuntamento; però riuscii a tornare a casa coi miei mezzi nonostante il frontale (fari compresi) distrutto.

Era il 1990.

Analisi logica

Come vedete il mio libro delle medie è molto vissuto: il fatto è che la mia generazione aveva dovuto scegliere già dalla quinta elementare di prepararsi per sostenere l’esame di ammissione frequentando un doposcuola tenuto da una maestra elementare diversa da quella delle lezioni normali.

Questo perché la scuola media era destinata a chi voleva continuare gli studi, per gli altri c’era l’avviamento al lavoro (a Bondeno era in via Veneto 29).

In pratica nel quaderno c’era lo spazio per la frase italiana, quello per l’analisi grammaticale e quella logica;

lo studio del latino alle medie durava tre anni ed era obbligatorio.

La commissione d’esame era composta da insegnanti delle medie.

Centro 2000

ph. paolo giatti

Sempre nei primi anni ’80 ha avuto molta parte nella mia vita; era gestito da Tiziana Baraldi scelta dall’assessore socialista Maurizio Aleotti per gestire le attività della biblioteca comunale (la cui dotazione bibliotecaria si era appena trasferita dall’ultimo piano del comune di Bondeno) e io e altri volontari ci trovavamo nel tempo libero per organizzare le iniziative.

Modena

Eravamo nei primi anni ’80, l’esame di maturità prendeva tutto il mese di luglio, mi erano state assegnate tre classi di liceo scientifico, quella di Finale E. e due di Modena ; la commissione era formata da 5 commissari esterni e il membro interno della classe, come da tradizione, solo che all’orale quell’anno era uscita storia.

Come insegnante di lettere (e di scienze politiche) io ero l’unico abilitato quindi mi toccava Italiano (scritto e orale) e anche Storia , per chi la sceglieva (in pratica mezzo esame).

Non fu certo un esame nozionistico: trovai anche qualche appassionato di Wargame che fu lieto di parlarmi di come lui aveva risolto le grandi battaglie della storia 😉

Cena di classe

ph. Giuliano Altafini

Ristorante Tassi Bondeno – 21 giugno 2002

I fila, in piedi, da sinistra

Giatti Paolo, Cavallini Silva, Monterumici Graziano, Testoni Sandra, Banzi Andrea, Roversi Lauro, Merighi A.Maria, Grassilli Rossano, Tassi Roberto, Prof.Graziella Bolognesi, Costanzelli Augusto, Bergamini Giuliano, Boicelli Giorgio, Padovani Enzo, Ferrari Gianni, Altafini Giuliano

II fila, sedute, da sinistra

Andreoli Maria Rosa, Buongiorno Renata, Mestieri Laura, Carlotti Laura, Gardini Carla, Gardenghi Edda, Borsari Innocenza

Armony

Sul blog bondeno.today un grande successo ha avuto la storia del famoso locale cui (assieme al ristorante Tassi) Bondeno deve la sua fama all’estero.

Per l’appunto mi fu consegnato dopo la tradizionale cena da Tassi, mentre alla Renza Bulgarelli qualche anno dopo nel suo locale

Calcio

come avrete capito non sono un tipo sportivo: alle elementari la maestra mi teneva in classe per via delle tonsille (poi brutalmente tolte), alle medie ero sempre l’ultimo a venire scelto per i classici due calci al pallone e subito travolto dal primo attaccante di passaggio.

Sarei stato un abatino, ma mi era mancata la scuola dell’oratorio; il mio rapporto col calcio era sempre stato di spettatore: quando c’era la bella stagione qualche volta mio padre mi portava al campo sportivo a vedere la bondenese, ma preferivo leggere un libro.

Un lunedì mentre aspettavo di entrare in classe, in piazza Roma davanti alle elementari, un compagno mi chiese a bruciapelo:” tu per che squadra tieni?”
Fu così che mi inventai il Milan e, finché giocò Rivera lo seguii…


Poi, ai tempi di Radio Alto Ferrarese (1980 circa) la rubrica di calcio locale la teneva ogni lunedì Botti, ex-giocatore della Bondenese; adesso sinceramente non capisco i rapporti calcio/finanza

Classificazione: 1 su 5.

Lettura

31 agosto 1954

questo sono io in visita a parenti di Roma che hanno voluto fotografarmi intento in una delle mie più evidenti passioni.

Infatti ho poi avuto una rubrica a Radio Alto Ferrarese di segnalazioni librarie continuata su internet con l’associazione culturale Araba Fenice (testi inediti su web) e su blog infolibridee.wordpress.com

paolo e dino 1956

Meanwhile

Traduce il nostro “e intanto” che, nei fumetti e nei fotoromanzi, indica la transizione da una azione all’altra (resa di solito anche con un diverso carattere grafico).

Questo per dire quello che facevo io quando non gonfiavo palloncini (vedi il post precedente):

ero all’università alle prese con le esercitazioni di latino in cui si spiegava (lo ricavo dai miei appunti dell’epoca) che le interrogative possono essere reali e si traducono con cur non più indicativo; esprimere un dubitativo di protesta, cur non + congiuntivo; irreali, quidni+congiuntivo; esprimere un imperativo, quin+ indicativo.

L’esame era scritto e obbligatorio (se non lo passavi non andavi all’orale) e consisteva in una traduzione dall’italiano in latino.

Presi 18 (che fortunatamente non faceva media per la laurea)

Diplomacy

L’articolo dedicato lo trovate nel mio blog https://archeoludica.com/2013/09/08/diplomacy/, ma anche su wikipedia

https://it.wikipedia.org/wiki/Diplomacy : Nell’ambito della teoria dei giochi, Diplomacy è un gioco a informazione completa, statico, non cooperativo e, dopo che tutti i centri liberi sono stati presi, un gioco a somma zero, quindi soggetto all’ottimo paretiano e perciò non presenta l’equilibrio di Nash.

Quello che qui ci interessa è il fatto che il meccanismo di gioco mi è poi servito per il gioco didattico “Bisanzio”(https://it.scribd.com/document/61784988/Bisanzio) e anche per numerose partite nei pomeriggi al liceo; addirittura uno dei giocatori se ne era costruito uno in cartone e pedine.

Adesso si trova in inglese su Amazon e la versione italiana (usata) su ebay https://www.ebay.it/itm/DIPLOMACY-Mondadori-Giochi-1-ed-1982-OTTIMO-Diplomazia-Strategia-guerra-/363243523163

NOTA: abbiamo fatto la scansione in italiano delle regole su scribd https://it.scribd.com/document/501930137/Diplomacy

dall’originale Avalon Hill

Il territorio

per capire questo post bisogna risalire al 1978 https://terzapaginaweb.wordpress.com/2021/04/01/bolelli-film/

nel filmato Bolelli accenna a un topos di moda allora: lo studio sociale del territorio (quello in cui io, non a caso, mi stavo laureando); però intanto, godendo del fatto che avevo la delega per la gestione della sede staccata del liceo invitai una mia ex allieva laureata in matematica il cui ragazzo era in un collettivo che tenne una lezione in proposito in una classe di Bolelli.

Purtroppo non so nulla dell’esito dell’esperimento e mi dispiace ancora di più di avere perso ogni traccia di lei, che ricordo come una delle mie più brillanti allieve

Feste danzanti

festa di primavera 1966

In questi giorni è stata pubblicata su Facebook (il primo da destra è Corrado Padovani, siamo stati compagni di classe; quello con la tromba è Alfio Bosi, ora pasticciere a Bondeno).

Per quel che mi riguarda la mia unica esperienza di ballo in sala fu l’8 dicembre del1968: lo ricordo bene coincise con i disordini a Milano per la inaugurazione alla Scala della stagione lirica.

La nostra invece fu una serata tranquilla, nessun problema per il vestito nuovo comprato da Smolari per l’occasione

BBS

Un BBS (o Bulletin Board System) è un sistema telematico che consente a computer remoti di accedere ad un elaboratore centrale per condividere o prelevare risorse. Il sistema è stato sviluppato negli anni 1970 e ha costituito il fulcro delle prime comunicazioni telematiche amatoriali, dando vita alla telematica di base. Tra le novità consentite dai sistemi BBS, le principali furono la messaggistica e file sharing centralizzato.[1]

Io ho cominciato così nel 1996 , come Sysop, nella sede dell’associazione Araba Fenice in via Mazzini a Bondeno ( dove c’era la caserma dei Carabinieri); tutto il materiale stava in un DVD!

Poi abbiamo trasferito tutto su internet all’indirizzo: http://uac.bondeno.com/afenice/

ISAGA

DEA

Fino a ieri su wikipedia la definizione era: The International Simulation and Gaming Association (ISAGA) is an international organization for scientists and practitioners who develop and use simulation, gaming (in the meaning of learning games) and related methodologies: role-play, structured experiences, policy exercises, computer simulation; oggi trovate una reazione avversa ai vaccini anti Covid.

Ovviamente il mio ricordo si riferisce alla mia associazione al SIGIS (sezione Italiana giochi di Simulazione, collegato all’ISAGA), presieduta all’epoca dal prof. Arnaldo Cecchini, docente allo IUAV di Venezia con cui partecipai a Gradara a un seminario.

La cosa interessante è che parecchi anni dopo, in tempi più recenti, ne hanno fatto uno a Davos, sempre in inglese, intitolato Pandemia.