La locomotiva ed il binario morto

Internet è uno strumento strano, con logiche ancora inesplorate e così capita che su bondeno.com gli articoli più letti non siano quelli di cronaca locale (che del resto non abbondano), ma altri a cui si perviene, di solito utilizzando i motori di ricerca.Infatti l’articolo più letto in assoluto è quello sul
 pittorialismo 
, che, grazie al suo estensore, costituisce una vera e propria voce enciclopedica così come accade per quello sul
biogas 
, al quale si perviene seguendo il link dalla voce omonima di “wikipedia. Per altri è più difficile risalire al motivo (potrebbe essere un suggerimento istituzionale ai lettori della biblioteca Bassani, nel caso del secondo articolo) o semplicemente frutto di un interesse personale (come nel caso dei giocattoli d’epoca).
Ad ogni modo la pubblicazione del documento integrale la potete scaricare qui:
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Ciock

Diciamo che come tanti della mia età, sono stato sin dal tempo delle scuole elementari uno dei clienti e frequentatori del chiosco del signor Tonino Tugnoli e della moglie Rosa, in Piazza Roma (ora Aldo Moro).
Proprio durante il periodo di apertura delle scuole elementari (dal 1° ottobre sino a metà giugno, indicativamente …) il chiosco apriva prima delle otto di mattina per vendere agli scolari merende (pincia, pincini morbidi e secchi, “pinguini”, i primi sacchetti di patatine …), dolciumi, ma anche qualche quaderno o articolo di cancelleria in soccorso ai ritardatari sprovvisti.
Poi, dalla primavera sino all’autunno inoltrato, dal pomeriggio fino a notte, il chiosco, con una grande distesa di sedie e tavolini, diventava il punto di ritrovo di molti ragazzi e ragazze, divisi in vari gruppi (“caré”, chissa perchè …).
Naturalmente, d’estate, ero anche cliente del suo carrettino motorizzato per vendere i gelati, con il quale nei pomeriggi assolati, seguendo un calendario ben strutturato, raggiungeva tutte le borgate più sperdute del nostro paese (ed anche i pescatori lungo canali e strade bianche)

Andrea GuerzoniDCIM100MEDIA

I tempi cambiano

SAN FELICE SUL PANARO- A San Felice sul Panaro, in provincia di Modena, duecento bambini tra i 6 ed i 14 anni, le cui famiglie provengono da Paesi nordafricani e arabi, a partire da domenica prossima, e per ogni domenica, andranno a lezione di arabo e di Islam nei locali della scuola. Lo riporta la Gazzetta di Modena. Al progetto, realizzato dall’associazione ‘La Pace’, costituita da immigrati del Nordafrica, è arrivato il via libera del consiglio d’istituto delle scuole elementari. Un portavoce de ‘La Pace’, di fronte alle rimostranze di alcuni genitori, ha spiegato che le lezioni verteranno sui principi dell’Islam come religione di pace. Le lezioni sono aperte anche ai bambini le cui famiglie non sono originarie di Paesi islamici. (Ansa)

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Bondeno- Negli anni ’70, come associazione Endas, avevo attivato un corso facoltativo di latino per studenti della medesima scuola media che avessero voluto frequentarlo in previsione di iscriversi al liceo.

Puntuale arrivò il veto del presidente del consiglio di istituto dell’epoca (un genitore per statuto)…

Ricominciamo dal futuro

L’ultima manifestazione che abbiamo organizzato come Unione Associazioni Culturali a Bondeno, dopo il terremoto del 2012 di cui trovate tutte le notizie nel sito ambientefuturo.info

La totale assenza di interesse, anche delle istituzioni, ci ha confermato lo stato comatoso di Bondeno,  che si sta avviando verso la sua estinzione.

Invitiamo comunque le persone di buona volontà a sfogliare le pagine del sito che volutamente sono pensate sequenziali e senza distrazioni pubblicitarie.

I video che avevamo girato per documentare gli interventi sono stati rimossi da Vimeo che è diventato un sito a pagamento; rimane il PDF del programma e la documentazione fotografica.

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Lisa Bortolotti presenta Arcipelago SCEC

 

Figurine Liebig

Fino ai primi anni del Novecento la pubblicità dell’estratto di carne è parte integrante della vignetta. Spesso l’immagine del vasetto dell’estratto di carne Liebig in un certo qual modo “partecipa” alla scenetta dipinta dall’artista. Dal 1930 in poi invece immagini e diciture pubblicitarie sono limitate al retro della figurina, mentre l’intera parte frontale è riservata alla vignetta, dai temi più disparati, completamente dissociata dal prodotto Liebig. Resta soltanto la firma del barone Von Liebig posta solitamente in un angolo all’interno della cornice, in modo assai discreto. Il tutto procede fino al 1974, anno in cui cessa la produzione di figurineliebig252
A me le portava il rappresentante quando veniva in negozio a prendere l’ordine.

Galleria Grandi

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E’ il febbraio 2006, è in fase di demolizione il locale adibito a sala da ballo alla fine della galleria Grandi su cui si affacciavano i negozi in via De Amicis.

Alla parete sulla destra era fissata l’antenna di Radio Alto Ferrarese ai cui studi si accedeva salendo la scala sulla sinistra in fondo alla galleria.

Nella foto di sinistra Lodi e Po lavorano dal basso, in alto Tassi Danilo e Roberto Cavagna.

Correva l’anno 1979.

Al Teatar

Sabato prossimo si celebrano i 150anni della Società Operaia Maschile di Mutuo Soccorso, nell’immagine che vi propongo vediamo quella che fu la sede per tutta la prima metà del 900, l’edificio fu inaugurato il 1° maggio 1902 come “Casa del Popolo” ma poi venne ceduto nel 1904 alla Società Operaia che oltre alla sede vi insediò anche un proprio teatro.

L'immagine può contenere: una o più persone
Da non confondersi con l’edificio limitrofo, sede del teatro comunale,  distrutto dai bombardamenti perché vicino al ponte di San Giovanni.
Foto Marco Dondi su Facebook