Chinino di Stato

Ancora quando mio padre aveva la tabaccheria era obbligatorio tenere una scorta di chinino per la malaria e adesso si scopre che probabilmente andrebbe bene anche per il Covid-19:

Mentre gli italiani muoiono in massa, possiamo porci qualche domanda?

Come mai abbiamo il più alto tasso di mortalità per milione di abitante, “da coronavirus” al mondo?

Dallo schema sotto scopriamo anche con sgomento che i primi casi dopo la Cina non si sono registrati in Italia ma negli USA (20/1), Francia (23/1) e Germania (26/1). Quindi tutta la campagna che ci ha designato come untori, partita da Francia e USA, cui prodest? E soprattutto perché?

 

Si moltiplicano sul net le testimonianze come questa, l’unico protocollo adottato da Francia e USA, e che probabilmente provoca così pochi decessi in Germania (visto che l’azienda che produce il farmaco è la tedesca Bayer?):

Globalizzazione

Come ho cercato di rendere evidente su Bondeno.today (https://bondeno.wordpress.com/2020/03/20/ghost-town), il “progresso” ha sradicato i cittadini dal loro luogo di nascita facendogli mancare le fonti di sostentamento, delocalizzando la produzione.

Ad integrazione di quel post vorrei ricordare che i residenti di San Giovanni alta che non gestivano in loco le attività commerciali summenzionate erano solo tre: una maestra elementare ( che insegnava a Bondeno) una commessa di un negozio di abbigliamento (sempre a Bondeno) e un operaio della Montecatini di Ferrara.

San Giovanni
civico 23

I giorni cantati

giornicantati
In foto l’antenna della emittente

Era la trasmissione che andava in onda dalle 17 alle 18, dedicata ai cantautori e alla musica italiana; il titolo era preso da un disco di Paolo Pietrangeli ( che venne una sera a Bondeno nel locale sottostante alla radio, per una esibizione amichevole) e il conduttore originario era Francesco Mattioli.

Poi lui partì per il servizio militare e si avvicendarono diversi conduttori, tra cui il sottoscritto che registrò una trasmissione dedicata a Gaber:

https://archive.org/details/gc_gaber

 

Mauro Mestieri

mauro_mestieri

Non mi aspettavo di doverne parlare nelle “memorie” 😦

In questa foto di classe del 1975 è il settimo in alto con gli occhiali scuri; poi sono stato il fotografo alla sua sessione di laurea; poi abbiamo condiviso l’esperienza di Radio Alto Ferrarese con Carlo Torri (ultimo a destra) ; poi tante giornate di gioco con Enrico Pisa (penultimo a destra)

Verso il cretino 2.0

Quando (13 anni fa) ho iniziato l’avventura di bondeno.com, l’ho fatto proprio con questa favola di Fedro, che riporto da Wikipedia:

Il lupo, cercando una causa di litigio, accusò l’agnello di sporcare l’acqua che lui stava bevendo, anche se la cosa era impossibile visto che egli si trovava più in alto dell’agnello. Fallito questo stratagemma, il lupo quindi accusò l’agnello di aver detto male di lui, ma appreso che l’agnello al tempo dei fatti non era ancora nato, il lupo concluse che dovesse essere stato il montone, suo padre, e lanciatosi sull’agnello lo uccise e lo mangiò.

Chiaramente, quest’espressione vuole indicare la situazione di colui che, forte dei propri mezzi ma privo di una giustificazione per le sue mire, accampa una qualunque scusa per agire.

Dalla stessa favola e con identico significato viene la frase Pater hercle tuus (E allora, per Ercole!, sarà stato tuo padre!) con la quale il lupo si lancia all’assalto.

Il lupo e l’agnello

(LA)«Ad rivum eundem lupus et agnus venerant, siti compulsi.
Superior stabat lupus, longeque inferior agnus.
Tunc fauce improba latro incitatus iurgii causam intulit:
“Cur – inquit – turbulentam fecisti mihi aquam bibenti?”
Laniger contra timens:
“Qui possum – quaeso – facere quod quereris, lupe? A te decurrit ad meos haustus liquor.”
Repulsus ille veritatis viribus:
“Ante hos sex menses male – ait – dixisti mihi”.
Respondit agnus:
“Equidem natus non eram!”
“Pater, hercle, tuus – ille inquit – male dixit mihi!”
Atque ita correptum lacerat iniusta nece.
Haec propter illos scripta est homines fabula qui fictis causis innocentes opprimunt.»
(IT)«Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, erano venuti allo stesso ruscello.
Il lupo stava più in alto e, un po’ più lontano, in basso, l’agnello.
Allora il malvagio, incitato dalla gola insaziabile, cercò una causa di litigio.
“Perché – disse – mi hai fatto diventare torbida l’acqua che sto bevendo?
E l’agnello, tremando:
“Come posso – chiedo – fare quello di cui ti sei lamentato, o lupo? L’acqua scorre da te alle mie sorsate!”
Quello, respinto dalla forza della verità:
“Sei mesi fa – aggiunse – hai parlato male di me!”
Rispose l’agnello:
“Ma veramente… non ero ancora nato!”
“Per Ercole! Tuo padre – disse il lupo – ha parlato male di me!”
E così, afferratolo, lo uccide dandogli una morte ingiusta.
Questa favola è scritta per quegli uomini che opprimono gli innocenti con falsi pretesti.»

In questa sede (rimando il resto ai commenti) mi limito a sottolineare che la lessi e tradussi a scuola la prima volta a 12 anni in prima media.

Se non è ancora chiaro consiglio la lettura dell’articolo https://apoforeti.wordpress.com/2016/03/28/la-prevalenza-del-cretino/

I gentlemen

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Dalla pubblicazione su Facebook, ho appreso che era il 1966 e la foto è stata scattata nel “teatrino delle suore” a Bondeno (Borgo Paioli)

Probabilmente nella stessa location una sessione amatoriale con Massimo Malaguti (chitarra), Sandro Marchetti (di fianco alle casse) e Daniele Pisa (clarinetto)jamsession

Comunali 1999

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Come si può vedere dalla tabella sopra, nel 1999 (l’anno della “svolta”)la Lega non si presentò a Bondeno: ricordo infatti che tale volontà ci fu precisata, in un incontro con un suo rappresentante ferrarese, il 24 settembre 1997, quando, io e altri, si pensava di presentare una lista civica capitanata da Raffaele Alessandri (ex-socialdemocratico).
Poi non se ne fece nulla, anche perché stava nascendo Forza Italia con Arnaldo Aleotti, che presentò poi Paolo Malagodi (di recente deceduto) come candidato Sindaco, che perse, per pochi punti, da Davide Verri.

Cinema alla Società Operaia

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Dicembre 1941. Sei giorni dopo l’attacco a Pearl Harbor, la California è in preda al panico dopo che è stato avvistato un sommergibile giapponese. 1941 è la dichiarata “fabbrica dei sogni” di Spielberg. Forse un omaggio al cinema muto in cui il filone bellico incrocia traiettorie slapstick: sgambetti, occhi sbarrati scene di massa in preda alla follia il set da distruggere, fino al finale con la casa che crolla nella scogliera che è quasi un residuo dal cinema di Buster Keaton. In più c’è il volto di john Belushi nei panni del capitano Wild” Bill Kelso, così magnificamente fuori sintonia con la macchina spielberghiana che ne diventa un ulteriore elemento dirompente. La sua carica è a volte frenata ma mai controllata Ciò si vede nel momento in cui urla: «Ingozza, giallo», con il sigaro in bocca prima di franare sul suolo con l’aereo in fiamme. Altro elemento dirompente è la sceneggiatura di Zemeckis e Gale che fanno le prove per i viaggi nel tempo. Noto per essere il primo flop al botteghino del regista, probabilmente perché giudicato come una satira antimilitarista scombinata invece è un cinema di una ricchezza sconfinata che apre alcuni link sul futuro: il dinosauro finto che compare a Loomis e Dana appena escono dall’aereo dopo lo scampato pericolo che anticipa jurassic Park , i fantasmi giapponesi che ritroveremo in L’impero del sole, l’aereo di Always – Per sempre. Infine prende forma, come per istinto, la pura magia “spielberghiana” attraverso un luna-park che s’illumina e si aziona dopo che un bambino ha inavvertitamente azionato una leva . Gioco e piacere ancora coincidono.
1979 REGIA Steven Spielberg” CAST john Belushi, Dan Aykroyd, Nancy Allen,Tim Matheson, Toshiro Mifune, Robert Stack
COMMEDIA · DURATA 118 MINUTI

Recensione di Simone Emiliani in FILM TV programmato su RAI MOVIE alle 0.35 di sabato 1 febbraio 2020

Quinta elementare

Premessa fondamentale è che l’anno scolastico NON coincide con l’anno solare; quindi la foto risale presumibilmente alla primavera del 1959

felloni
Il maestro del triennio era Felloni e, al libro di lettura, si aggiungeva il sussidiario.
All’epoca la Scuola media unica non era ancora stata istituita (lo fu il 31 dicembre 1962), per cui la scelta era la scuola tecnica o la media in regime privatistico.
Anna Laura Fadiga Zanatta, Il sistema scolastico italiano, il Mulino, 1976

Confermo

Il brano che segue mi ha riportato alla mente quando, nel 1986, anch’io sono stato al CINECA per la ricerca universitaria commissionata dalla Falcucci (ministro democristiano dell’epoca) su “Innovazione e nuove tecnologie”

torre-prendiparte-5Quando frequentavo l’università o cominciavo a capire il mestiere di giornalista mai e poi mai avrei potuto immaginare che un giorno la corazzata del Pci in Emilia – Romagna avrebbe rischiato l’affondamento da parte di un tizio come Salvini: le città erano ben governate, comunque certamente meglio che nel resto dello Stivale, i servizi funzionavano decentemente, l’assistenza sanitaria altrettanto, mentre i legami sociali erano ancora forti, inclusivi. E tra una manifestazione e l’altra, segno di una vivacità politica vigorosa, spirava anche una certa sensazione di futuro: a Casalecchio di Reno grazie alla collaborazione delle università di Bologna, Padova e Venezia già funzionava il Cineca, il più importante centro di supercalcolo per la ricerca scientifica in Italia, nonché uno dei più importanti a livello mondiale, mentre sui colli della città turrita, facilmente raggiungibile con la 50 special, era in attività un reattore nucleare sperimentale dove si facevano le ossa i laureati in fisica. Era una fetta d’Italia che non esiste più, ma già allora si intuiva la trasformazione di un’idea e di un progetto politico in  sistema chiuso di potere, la trasformazione del Modello Emilia in  Sistema Emilia dove politica, istituzioni, coop e imprese amiche gestiscono ogni cosa.

Emilia, la via delle illusioni perdute

Elezioni comunali del 2004

Come vedete il convegno era decisamente corposo e fatto non a caso alla vigilia delle elezioni comunali del 2004:

1

ALLEANZA PER BONDENO

327

3,3

2

FORZA ITALIA

1493

15,09

3

LISTA CIVICA PER BONDENO

487

4,92

4

ALLEANZA NAZIONALE

2036

20,57

5

UNIONE DI CENTRO

580

5,86

6

RIFONDAZIONE COMUNISTA

589

5,95

7

LEGA NORD

359

3,63

8

ULIVO PER BONDENO

4025

40,67

BIANCHE

211

1,81

NULLE

157

1,35

contestate non assegnate

3

0,03

Però l’assessore alla cultura e promotore del convegno ha ottenuto i 327 voti che vedete nella prima riga, a dimostrazione che la cultura, almeno a Bondeno, non paga!

Una particolarità da sottolineare è che, in sede comunale, oltre al voto disgiunto, è stata praticata anche la possibilità di votare solo il sindaco: a fronte di 9896 voti assegnati alle liste, troviamo ben 11283 voti ai candidati sindaco; altra curiosità è che, in percentuale, le liste di sinistra hanno ottenuto più voti di quelle di destra, ma i seggi sono risultati in parità col voto prevalente del sindaco.

Bacchiega Negri Gastone

negri

Il calendario attualmente in distribuzione nei negozi  di Bondeno è dedicato alla partecipazione di Bondeno a Campanile Sera dell’aprile-maggio 1960; una pagina è dedicata ai rivenditori di apparecchi televisivi dell’epoca.

Di uno di loro ho parecchi ricordi perché era concessionario della Geloso (che aveva lo stabilimento alle porte di Bologna).

John Geloso era considerato un valido uomo d’affari, ma voleva anche condividere la sua passione per l’elettronica. Creò pertanto nel 1932 Il Bollettino Tecnico GELOSO, una pubblicazione trimestrale gratuita, che non solo conteneva tutte le informazioni per la riparazione e la messa a punto delle sue apparecchiature, ma anche e soprattutto, aggiornamenti, consigli, istruzioni, data sheet, schemi elettrici e tutto ciò che era necessario alla formazione dei tecnici e degli appassionati dell’epoca, in anni in cui non c’erano centri di formazione e le scuole di elettronica erano rarissime

Gastone era uno di questi appassionati e so per certo che insegnò il mestiere di riparatore (e elettricista) almeno a un altro bondenese; il suo negozio era in Via Bonati e (ancora quando avevamo la radio) era uno dei nostri fornitori di dischi.

Suo era anche l’impianto luci del negozio di mio padre.

Lo incontrai ancora negli anni ’80 a Bologna dove aveva vinto l’appalto per curare la diffusione sonora delle manifestazioni legate alla Fiera.

Era anche cineamatore e i primi filmini di famiglia, a casa nostra,  li fece lui  .

Silenzio assordante

C’era appena stato il terremoto e io, con un grande aiuto da parte di alcuni amici, avevo pensato ad una manifestazione completamente gratuita per ricominciare.

L’avevamo intitolata “Ricominciamo dal futuro” presso la Società operaia di Mutuo Soccorso a Bondeno col seguente programma

Nonostante la manifestazione coprisse due fine settimana fu completamente ignorata da cittadini e istituzioni.

Era chiaramente l’inizio della fine…

http://ambientefuturo.info