Nanni Svampa

Con Riflusso riflesso (1980-81) produsse un recital impegnato, alla Giorgio Gaber, sulla fine delle ideologie, il cui esito discografico fu però un insuccesso. Nello stesso tempo rievocò un personaggio archetipico della cultura meneghina nella serie televisiva È tornato Barbapedana (trasmessa dalla rete locale Canale 51). Come attore di prosa fu tra gli interpreti di Morte (una commedia) di Woody Allen (1986, da Death [play], 1975). Non riuscì mai però a dirigere nessuna delle sue sceneggiature, tra le quali vi è I promessi fusi, una versione satirica dei Promessi sposi. Infruttuosa fu anche la candidatura alle politiche del 1987 nelle liste del Partito socialista italiano.

Rimase attivo su più fronti fino al 2015, come chansonnier, produttore di spettacoli e talent scout, con la sua casa di produzione Ganiwell. Custode riconosciuto del dialetto colto e della tradizione lombarda, insignito nel 2001 dell’Ambrogino d’oro, Nanni Svampa morì a Varese il 26 agosto 2017.

Io incrociai Svampa al tempo dei Gufi e una sera a Sermide (con una nebbia fittissima) in uno dei suoi recital

http://www.treccani.it/enciclopedia/svampa-giovanni-detto-nanni_%28Dizionario-Biografico%29/

 

La realtà romanzesca

Era il titolo di una rubrica che leggevo sempre su “La Domenica del Corriere”, non immaginavo che la realtà superasse la fantasia: cito solo un paio di episodi.

Il primo si riferisce al film scolastico girato nel 1978 (di cui accludo recensione e scheda illustrativa) nel doppiaggio improvvisato al momento (non c’era sceneggiatura) si parla di sciopero di solidarietà con gli sherpa himalayani, il secondo è un tweet di oggi

Chernobyl

Bondeno, scuole elementari

Questo bell’edificio perfettamente conservato e sopravvissuto senza danni al terremoto del 2012, è stato inspiegabilmente abbandonato e al suo interno si è fatta una mostra sul disastro di Chernobyl.

Nel centinaio di anni dalla sua inaugurazione ci sono passati migliaia di studenti e anch’io, prima come alunno e poi come insegnante quando il liceo si è trasferito proprio in quest’ala provvisoriamente per lavori.

 

Bondeno invece

Vi ho già parlato della stagione teatrale organizzata in collaborazione con la Biblioteca comunale, ma ci fu anche un altro tentativo del  gestore del cinema Argentina:

Dino Sarti (Bologna20 novembre 1936 – Bentivoglio11 febbraio 2007) è stato un cantante e cabarettista italiano. È stato uno chansonnier e showman, artista di night-club e cabaret e autore di testi di canzoni.

È considerato uno dei principali cantori del capoluogo emiliano ed ha legato il suo nome a numerose edizioni della Fiera di San Lazzaro. I suoi concerti di Ferragosto in piazza Maggiore, organizzati dal sindaco Renato Zangheri nella metà degli anni settanta, erano un appuntamento tradizionale per i bolognesi con una grande partecipazione di pubblico.

A Bondeno invece vennero i pochi con invito gratuito…

Campanello

Passeggiando sulla ciclopedonale che parte da casa mia (ma che porta ben oltre) rischio continuamente di essere investito e mi chiedevo che fine hanno fatto i campanelli per bicicletta, così ho cercato su Google e ho trovato:

Ricordo che a Pescate vige l’obbligo di circolare in bicicletta con il campanello di segnalazione sulla ciclo pedonale a lago, per motivi di sicurezza per la numerosa presenza e passaggio di pedoni”. In realtà tutte le bici devono (teoricamente) avere un campanello ovunque, e non solo in certi posti, e non a seconda della presenza o meno di pedoni o guard rail, almeno stando al Codice della Strada che prevede multe di 25 euro per questo motivo.

https://www.wired.it/lifestyle/mobilita/2016/07/19/multe-alle-bici-campanello-giusto

Gioco

Quasi dimenticavo…

dopo l’esperienza di Radio Alto Ferrarese ci ritrovammo con molto tempo libero e fondammo una specie di ludoteca casalinga con tavolo da ping-pong, freccette, e boardgames.

di questa attività ho riferito nel blog http://archeo-ludica.blogspot.com/

Tommaso Poluzzi

Ai fratelli Poluzzi è stato anche dedicato un libro per la loro attività di “vetturali” a Bondeno.

Erano quelli di cui si serviva mio padre (che non aveva l’automobile) anche in occasione della gita di ferragosto.

L’ultimo fratello sulla destra, contrariamente alla tradizione di famiglia, faceva il dentista; ancora adesso la targhetta nello studio del Dott.Molinari riporta il suo nome.

Ospitale

Dopo il primo anno (1962) , in cui utilizzavo il servizio di autonoleggio gestito da Bulgarelli, prendevo tutte le mattine il treno alla stazione di Ospitale; c’era un bar ( che non si vede nella foto e il deposito di biciclette sotto)

Centro Culturale 2000

Costruito nel ventennio,  all’inizio del viale della stazione, nel dopoguerra fu sede di un bar (nell’ala destra), sede del  PCI e del PSI (nel seminterrato) e biblioteca comunale (ala sinistra) e auditorium comunale (sala 2000).

Io lo frequentai negli anni ’70 assieme a Romano Gallerani, Gino Agnelli, Tiziana Baraldi sotto la direzione di Maurizio Aleotti (assessore alla Cultura del Comune di Bondeno).

Oltre alla stagione teatrale, organizzammo conferenze, audizioni musicali, cineforum.

I primordi

Io non ho fatto l’asilo e ho imparato a leggere da autodidatta su Topolino che mi compravano i miei genitori (e che conservo gelosamente); ricordo anche che più tardi scoprì la serie che esordì come Albi della Rosa nel 1954 in formato tascabile di 32 pagine quasi esclusivamente dedicata ai personaggi Disney riproponendo storie di origine americana e italiana già apparse su Topolino, Albi d’Oro e Almanacco Topolino con poche eccezioni, ma anche quella Albi del Falco albi del falco

Tutto questo per introdurre le mie prime esperienze con l’idea di “collana” in editoria.

Quando abbiamo organizzato il Cyberfest come associazione culturale Araba Fenice a Stefano Masini venne in mente di fondare la testata telematica bondeno.com;  col tempo anche questa si è diversificata in diversi blog che trovate citati nella colonna di destra di bondeno.online.

A questi si aggiungono apoforeti e terzapagina, che forse conoscete o forse no, come dice Guccini: “Ed io ti canterò questa canzone, uguale a tante che già ti cantai. Ignorala come hai ignorato le altre e poi saran le ultime, oramai

 

Laurea lettere

Era il 6 luglio 1970 ; avevo finito il Liceo Classico nel 1966 e mi stavo laureando nella prima sessione possibile (assieme ad altre compagne di corso , inutile dire che a Lettere le donne erano l’80%).

Quello a cui stringo la mano era il professore di Topografia dell’Italia antica con cui avevo fatto la tesi sugli “Ospedali medievali in Emilia” e, in primo piano a sinistra ricordo con piacere il prof. di Storia Medievale Girolamo Arnaldi.

Il ritorno da Bologna lo feci portando a casa il Prof. Alfieri che era il direttore del Museo di Spina e abitava a Ferrara.

Nota: su Nereo Alfieri vedi https://bondeno.wordpress.com/2019/09/30/nereo-alfieri/

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Federico Caffè

Fu uno dei principali diffusori della dottrina keynesiana in Italia, occupandosi tanto di politiche macroeconomiche che di economia del benessere. Al centro delle sue riflessioni economiche ci fu sempre la necessità di assicurare elevati livelli di occupazione e di protezione sociale, soprattutto per i ceti più deboli.[2] La sua improvvisa scomparsa è un mistero rimasto irrisolto.

Qui però volevo richiamare la vostra attenzione sulla fotografia: il libro dietro alla sua testa era il trattato di economia politica che avevo all’università di Bologna (seconda laurea 1978); nella didascalia i nomi degli economisti dell’epoca.

Il blog è del Fronte Sovranista Italiano al quale sono iscritto tuttora.

Inutile dire che il “rischio” si è pienamente manifestato anche con la odierna sentenza della loro corte costituzionale…

Elezioni amministrative a Bondeno

Fino al 2014 si sono svolte alla regolare scadenza con la vittoria del candidato della Lega (Alan Fabbri); la sua elezione a consigliere regionale ha richiesto nuove elezioni nel 2015:

comunali 2015

La stessa cosa è avvenuta col suo successore Fabio Bergamini; attualmente le nuove elezioni non sono ancora state indette e il sindaco facente funzione è Simone Saletti (capolista a suo tempo della lista Alleanza per Bondeno).

Nel frattempo Alan Fabbri  è stato eletto Sindaco di Ferrara.

 

Orwell 2020

Non ci vuole una laurea in scienze politiche (che io ho n.d.r.) per notare che si tratta di un governo fatto di patetici Quisling, le cui uniche preoccupazioni sono di mantenere le loro (redditizie) poltrone il ​​più a lungo possibile, seguendo gli ordini loro imposti su base giornaliera da Bruxelles o Berlino. Quando altri paesi hanno offerto il loro aiuto, come la Russia, nonostante le dichiarazioni di calorosa gratitudine da parte della maggior parte delle autorità locali più colpite dal virus, le notizie sulle squadre russe che operano nel nord Italia sono praticamente scomparse. Ciò è accaduto dopo che La Stampa, notoriamente uno dei principali media giornalistici pro UE di Torino, ha espresso aperti dubbi sulle “reali motivazioni” della generosità della  Russia con l’Italia.

 

Tutti concordano sul fatto che le restrizioni imposte agli italiani e alle loro libertà civili non sono solo draconiane: sono insensate, anche dal punto di vista medico di base, implementate ufficialmente per curvare la diffusione del virus, ma in realtà per distruggere il morale e la volontà delle persone. Perchè? Perché il peggio deve ancora venire. La volontà e la risolutezza degli italiani devono essere spezzate, al fine di inaugurare tagli e “riforme” in stile greco che metteranno l’Italia in ginocchio, quindi costretta ad accettare qualsiasi misura imposta dall’UE.

 

L’acronimo onnipresente in questi giorni in Italia non è Covid. È MES, che sta per Meccanismo europeo di stabilità. Sorvolando su tutti i tecnicismi non essenziali, andiamo dritti a cosa significherà per l’Italia, in termini semplici. Questo governo Quisling, avendo ostinatamente rifiutato di adottare le misure economiche che tutti gli altri paesi europei hanno implementato, sta semplicemente esponendo l’economia a un grave rischio di default. Quando diventerà inevitabile, allora il MES interverrà e costringerà l’Italia, al fine di “essere salvata” dal completo collasso, ad accettare una raccapricciante varietà di misure di “ripresa”, proprio come è accaduto in Grecia negli anni precedenti.

 

Deja-vu, ancora una volta. Proprio come nel 2011 le improvvise – forzate – dimissioni di Berlusconi alla carica di Primo Ministro italiano hanno visto l’allora Presidente dell’Italia Giorgio Napolitano nominare un nuovo governo non eletto per l’attuazione di “riforme economiche” guidato dal tecnico europeo Mario Monti, il calvario si sta ripetendo nel 2020, per gentile concessione questa volta di un Invisible Enemy (alias Covid-19) e dell’inevitabile arresto improvviso dell’economia italiana, così una “task force” di esperti che sovrintende alle politiche economiche del governo è stata nominata dal Presidente italiano Mattarella.

estratto da http://vocidallestero.it/2020/04/26/zh-benvenuti-nellitalia-orwelliana-2020/

 

 

Esame di maturità

I riferimenti fondamentali sono: https://archive.org/details/RAF_esame1980

(podcast di Radio Alto Ferrarese) e

https://it.scribd.com/document/351972659/maturita (articolo su Scribd, in francese e italiano) che potete scaricare e stampare.

Al tempo del Coronavirus è ancora incerto come e se ci sarà, ma persino la “ministra” Azzolina conferma la centralità dell’Italiano come materia qualificante dell’esame di Stato (tuttora previsto dalla Costituzione).

Venendo a noi, nell’anno scolastico 1985/86 io ero commissario ad Albenga (SV) e i miei alunni del Liceo Scientifico Roiti di Bondeno avevano come commissario interno l’insegnante di Disegno e Storia dell’Arte, Sandra Testoni; data la consuetudine di iniziare l’esame con un argomento scelto dal candidato, quell’anno io avevo sviluppato due classici della letteratura per l’infanzia: Cuore di De Amicis e Pinocchio di Carlo Lorenzini detto Collodi.

Visto che furono tutti promossi, immagino sia andato tutto bene; se non li avete mai letti, fatelo: la dicono lunga sul carattere degli italiani…

 

Metano e tennis

gianna giatti e laura pinca

Secondo gli annali del Tennis club, uno dei luoghi deputati per questa attività fu l’area Grandi dismessa dopo la cessazione dell’attività estrattiva del metano (dopo il ponte “Rana”, a sinistra).