Musica e internet

E’ la prima rivista in Italia ad essersi occupata di cultura dei nuovi media, e una delle pochissime che non hanno dato forfait nel giro effimero di qualche stagione. E’ conosciuta fuori forse più che a Bari, dove è nata nel ’93 e dove ha sede la sua piccola redazione autogestita (formata oggi da quattro “volontari”, tutti baresi: Aurelio Cianciotta, Miky Ry, Michele Casella, Gregoriana La Barile). Da qualche anno si è anche sdoppiata, con l’ istituzione di un sito Internet. Parliamo di “Neural”, una pubblicazione molto attiva, grazie soprattutto all’ entusiasmo del suo fondatore, Alessandro Ludovico: 32 anni, originario di Taranto, precoce esperto di musica in rete. I riconoscimenti internazionali non mancano. A raccontarcelo è lo stesso Ludovico. Siete appena tornati da un convegno in Svezia, come è andata? Abbiamo avuto uno scambio interessante con altre pubblicazioni “periferiche”: rispetto al grande mercato o perché prodotti di nicchia, o per le modalità di produzione e promozione fuori dai grandi circuiti editoriali. Eravamo gli unici italiani. Ma com’ è impostata Neural? E’ divisa in tre sezioni: “Activism”, che è la parte più politicamente impegnata; “Musica”; “Nuovi Media”. All’ inizio eravamo più legati alle questioni teoriche e al campo musicale. In questo momento teniamo conto maggiormente delle contaminazioni tra ambiti creativi. Quali sono le difficoltà incontrate? Innanzitutto la lontananza dai centri mediatici. Poi la scarsa possibilità di pensare a sviluppi concreti, in una situazione in cui sia la comunità artistica che il mercato tecnologico devono ancora capire cos’ è questo strano oggetto elettronico, se si può esporre in un museo, se si può vendere. Molte riviste nate in Italia sulla scia della curiosità verso le nuove tecnologie, non ce l’ hanno fatta. Qual è la ricetta per non soccombere, anche senza grandi sostegni economici? Oggi chi sta a galla deve avere un mercato pubblicitario che lo sostiene. Oppure ha un modello che spara più alto che può sui contenuti: come abbiamo sempre fatto noi. D’ altra parte l’ apertura del sito – http://www.neural.it – nel ’97, ci ha dato visibilità maggiore: oltre il 40% dei nostri contatti viene infatti dall’ estero.

ANTONELLA MARINO

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/05/14/musica-nuovi-media-la-sfida-on-line.html

Malati di cronaca

http://www.bondeno.com/2013/07/20/malati-di-cronaca/

Internet è come la cultura popolare dei proverbi, che dicono tutto e il suo contrario e si presta a supportare qualsiasi tesi, se non c’è una verifica sul campo o una documentazione alternativa.

Franco Ferrarotti